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EXTRA DEEP STOP La sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 metri al termine di ogni immersione é una pratica oramai fortemente raccomandata da tutte le didattiche poiché consente un sensibile aumento del fattore "sicurezza" in ogni nostra immersione. I benefici riscontrati sul campo ed attraverso analisi effettuate mediante "doppler (flussimetro ultrasonico pre-cardiale)" si concretizzano in una riduzione, al termine di ciascuna immersione, delle microbolle gassose presenti nel circolo venoso con conseguente minor rischio di insorgenza di PDD "Patologia Da Decompressione". Contestualmente, la necessitá di fermarsi alla quota dei 5 metri, condiziona il subacqueo spingendolo ad un fine controllo della propria velocitá di risalita laddove, in conseguenza delle minori profonditá, la pressione esercitata (Boyle e Mariotte) é relativamente bassa e quindi si é piú soggetti al rischio di risalite incontrollate e all'insorgenza della PDD. Difatti, attualmente, i software decompressivi piú avanzati prevedono velocitá di risalitá differenziate in relazione al diverso grado di assorbimento alle varie quote. Quindi, a quote superiori avremo velocitá di risalita maggiori che decresceranno man mano che ci avvicineremo alla superficie. Sappiamo bene che l'attenersi alle indicazioni fornite dalla tabella o da un computer non ci garantiscono l'assoluta immunitá dal rischio di Patologia da Decompressione, per l'esistenza, come giá appreso nei corsi di primo livello, di una diversa suscettibilitá individuale nonché di fattori che ci predispongono in un dato momento a tale infortunio (malattia, ferite, alcool, disidratazione, etc. etc.). Quindi, al fine di operare un'ulteriore riduzione del rischio, oltre ad intervenire mediante la pratica della anzidetta procedura (sosta di sicurezza), recentemente é stato introdotto il cosiddetto "EXTRA DEEP STOP", ovvero, una sosta di 2 minuti ad una profonditá di 3 metri piú profonda della quota prevista per la prima tappa di decompressione o, nel caso di immersioni ricreative, dalla sosta di sicurezza. Volendo riportare un esempio, considerando un'immersione ricreativa, l'extra deep stop verrá effettuato alla quota di 8 metri (5 mt + 3 mt.) per un tempo di 2 minuti, seguito dalla sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 metri. L'applicazione di questa procedura concede ulteriore tempo all'organismo per liberarsi "lentamente" dell'azoto assorbito nel corso dell'immersione. Difatti tale pratica, permette, come evidenziato da studi condotti in merito, un notevole abbattimento, rispetto alla sola sosta di sicurezza, delle microbolle silenti nel circolo venoso al termine dell'immersione, il che si traduce in un'ulteriore riduzione del rischio di insorgenza della Patologia da Decompressione. E questo é quanto di piú auspicabile sia nel corso delle nostre immersioni, in quanto ci preserva da rischi e ci garantisce l'ambito divertimento. Da tale assunto, emerge l'importanza di condurre, al termine di ciascuna immersione, la sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 metri (ancora meglio se estendiamo il tempo a 5 minuti) nonché l'extra deep stop, soprattutto se il profilo della nostra immersione ha interessato quote relativamente profonde. Ricordando il famoso proverbio "la prudenza non é mai troppa", non preoccupiamoci degli eccessi di zelo, estendere di qualche minuto la sosta di sicurezza e/o l'extra deep stop non potrá farci altro che bene, ovviamente tenendo sempre in debita considerazioni fattori quali scorta d'aria e freddo. Raffaele Castaldo |